Cosa succede alla tua cute se lavi troppo spesso (o troppo poco) i capelli?

Lavare troppo spesso i capelli non fa bene, lavarli sporadicamente sarebbe addirittura peggio. Avere cura della propria chioma è conoscere le regole fondamentali della hair care routine, che ognuno di noi dovrebbe imparare per ambire a quella chioma folta e lucente che tanto desideriamo. Spesso condizionata da chi afferma che meno lavi i capelli, più forti cresceranno (ricordate la rivoluzione eco del no shampoo lanciata da Gwineth Paltrow?). In realtà non funziona sempre così, come in tutte le cose, bisogna ascoltare l’equilibrio del nostro corpo.

1)Il cuoio capelluto tende ad indebolirsi
Quando non lavi i capelli da un po’ di tempo, potresti avere problemi di sebo in eccesso che porterebbe alla crescita di forfora e indebolimento del cuoio capelluto, con danni spesso irreparabili.

2) Perdi molti capelli
Quando lavi i capelli sporadicamente, il cuoio capelluto si irrita molto più facilmente, provocandone la caduta. Senza contare che spesso, quando sei di fretta o non puoi lavare i capelli, preferisci fare la coda alta piuttosto che lasciarli slegati. Errore gravissimo: in condizioni di debolezza della tua cute, la coda alta non farebbe che peggiorare la situazione, spezzandoli.

3)Un mal di testa frequente
Legare i capelli sporchi non è mai un bene, perché oltre a favorirne la stempiatura, tirando troppo rischi anche un bel mal di testa.

4)I capelli emanano un cattivo odore

Uno dei motivi principali per il quale bisogna lavarli con una certa frequenza: i capelli assorbono gli odori. Per eliminare questi bisogna lavarli.

Troppe leggende metropolitane girano attorno al lavo-non lavo. Un dubbio che attanaglia molte ragazze, che hanno paura di rovinare irrimediabilmente la propria chioma. Il nostro consiglio è: ascolta il tuo corpo, le sue esigenze, e comportati di conseguenza. Dei perfetti alleati, inoltre, per la cura e il mantenimento dei tuoi capelli sono shampoo solidi e prodotti di base naturale, che agiscono sulla cute difendendola.

by

mario-morrieri Mario Morrieri

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