Manuale di sopravvivenza ai film di Nicholas Sparks

L’unica dura realtà è che i film di Nicholas Sparks sono stati scritti e diretti in una sorta di training emotivo per cuori infranti. Ecco perché, nella valle di lacrime che regna imperterrita nei suoi plot twist, finirai sempre e comunque a provare più empatia del dovuto.

“Roba da ragazzine dei primi anni duemila”, o almeno, ecco ciò che i libri e film di questo autore rappresentavano per me. Prima che Mandy Moore e Shane West mi portassero al lato oscuro ero uno di voi. Perché dal “ma che diavolo di trama è?” al “ma io non ho mai avuto una storia del genere” il passo è breve. Ma partiamo dalle basi:

Come il peggiore dei test di algebra, le sue storie seguono una formula: Ragazzo + ragazza (noi aspettiamo anche le variabili, ça va sans dire), maschi che piangono, il destino crudele, la paura di perdersi. Qualcuno muore. Ma non si è mai capito come riescano sempre a ritrovarsi (nel peggiore dei casi si ritrovano a 90 anni fai te). Bisogna ammetterlo, l’algebra di Sparks funziona meglio nei film che nella vita reale. Ecco la classifica dei nostri preferiti: dal più noioso al più romantico.

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8) Vicino a te non ho paura

Il prodotto meno riuscito del pacchetto cuori solitari: La storia segue una giovane Katie, misteriosa e riservata, che fugge dalla sua casa di Boston con un coltello in mano e si trasferisce in North Carolina. E, coltello a parte, s’innamora del vicino. Intanto a Boston compaiono delle segnalazioni della polizia con la foto di Katie che però si faceva chiamare Erin. Non è il plot twist della trama che mi lascia perplesso, ma il finale: i romanzi finto thriller lasciamoli a chi si occupa del vero thriller.

7) La risposta è nelle stelle
Lui s’innamora di lei, lei proviene da un mondo totalmente diverso. Un classico Sparks. Lui cavalca tori e si è infortunato gravemente, lei una studentessa d’arte (senza apparenti ferite fortunatamente), il destino fa sì che durante il loro primo appuntamento salvano un anziano da un incidente che gli mostra un baule contenete la storia d’amore con la moglie vedova, con molte similitudini tra i due piccioncini: una sorta di swap temporale tra due storie d’amore. Yawn.

6) Il meglio di me
Due innamorati separati poco prima del diploma che si riuniscono vent’anni dopo nella loro città natale, durante il funerale di un amico (che cattivo gusto James Marsden)

5) Le pagine della nostra vita
Mettici Ryan Gosling e Rachel McAdams, gli anni quaranta, lei ricca, lui operaio, mettici la guerra… Mettici che stasera resti a casa.

4) Dear John
Okay vi descrivo cosa succede subito dopo i titoli di testa: lui si tuffa in acqua per recuperare una borsetta, che appartiene a Savannah (e lei diventerà l’amore della sua vita). Obvz.
Purtroppo però, John è un militare e deve arruolarsi in una spedizione, restando in contatto con lei tramite lettere d’amore.

3) Ho cercato il tuo nome
Per la serie militari che piangono, Zac Efron interpreta il giovane Logan, un marine che durante una spedizione in Iraq trova la foto di una donna più grande di lui, ed inspiegabilmente cerca di mettersi in contatto con lei. Ma la cosa più emozionante? Il cane di Logan, compagno di avventure, si chiama Zeus.

2) The Last Song
Il biondino palestrato s’innamora della nuova arrivata, una Miley Cyrus incazzata (che segretamente con il pianoforte è una ragazza prodigio). Lei lo considera l’ennesimo fuckboy e lo snobba per trenta minuti di pellicola. Però poi gli casca addosso e comincia l’estate migliore di sempre. In un certo senso, perché ovviamente qualcuno muore. 💧

1) I passi dell’amore
Landon Carter è il classico ribelle da ultimo anno su cui sbavi ma lo eviti come la peste. Un giorno per evitare la sospensione, viene obbligato a seguire lezioni con dei ragazzi problematici e partecipare alla recita scolastica. Jamie è la ragazza della porta accanto che nel tempo libero fa beneficenza e che gli mostrerà le cose belle del mondo. Con un finale amaro quanto basta.

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mario-morrieri Mario Morrieri

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