Le 16 cose che abbiamo imparato dal libro di Zayn

A meno che non veniate da una dimensione parallela avrete sentito dell’ultimo Vangelo pop contemporaneo, l’autobiografia di Zayn Malik (edito da Rizzoli).
Da ex directioner non posso che leggerlo un ritratto un po’ nostalgico e personale di quella che è la sua vita lontana dai riflettori. Così, con una copia di “Z.” tra le dita, non posso che svelarvi quanto il suo mondo così ovattato e patinato sia, in realtà, una rivelazione in carta plastificata: un ragazzo di Bradford (nella periferia di Londra),con un sogno tra le mani, che oscilla tra religione, sport, e bullismo adolescenziale made in UK.

1)Ha sofferto di disturbi alimentari durante il suo periodo negli One Direction.
“Qualcosa di cui non ho mai parlato in pubblico prima, ma era palese il mio malessere fisico dopo aver lasciato la band”, spiega in una pagina del suo libro. Durante le Live Sessions di “Four” (album del 2014, l’ultimo in cui compare come membro della band) era visibilmente pallido e scheletrico, tant’è che molti tabloid inglesi presero la palla al balzo e lo accusarono di abuso di droghe. “Passavano giorni interi, anche tre, senza che io mangiassi niente,” racconta, tra polaroid e sorrisi timidi alternati a reportage di una giornata di kick-box.

2)Non aveva idea di cosa sarebbe successo una volta lasciata la band.
Quando nell’ormai lontano Marzo 2015 la band ha annunciato che Zayn, dopo cinque lunghi anni di successi tra corse in skate nei camerini e tour mondiali sold-out, la fandom è impazzita: chi si schierava dalla parte di Zayn, chi lo considerava un patto di sangue tradito. Lui stesso afferma che “non è stato facile lasciare la band. “Probabilmente penserete che sia stato un periodo emozionante, di libertà. Ma, onestamente, mi sentivo più perso di prima. Tutto d’un tratto ero io, da solo con i miei pensieri, e non avere l’appoggio dei miei 4 compagni di vita era terrificante.”

3)Non era felice della sua immagine.
“Non ho mai avuto intenzione di lasciare il mondo della musica. Ho barattato la fama e tutto ciò che comportava con un qualcosa che mi facesse sentire felice, qualcosa di mio, personale, mentre la gente pensava stessi lasciando la musica per condurre la vita di un normale ventiduenne.” racconta, citando Prince e R. Kelly come principali fonti di ispirazione per la sua musica.

4) Ha iniziato a scrivere alcuni pezzi di Mind of Mine mentre era in tour con la band.
Mai programmando tutto ciò che sarebbe successo dopo. “Durante le lunghe pause tra uno show e l’altro di solito mi chiudevo in me stesso a scrivere, scrivere e scrivere. Non che pensassi ad una mia carriera da solista, era solo un modo per esprimere le mie emozioni.”

5)Parte delle canzoni dell’album sono dedicate a Perrie Edwards.
La vocalist delle Little Mix, anche lei concorrente di X-Factor, la storica ex. La relazione finita male è stata oggetto di gossip, diventata virale in pochi click, qualche mese prima che lui lasciasse la band.

6)Il terrore dei social media.
Non è mai stato un ragazzo estroverso, ha più volte espresso il suo parere riguardo il mondo social e di quando, (specialmente dopo la rottura con Perrie) riceveva su Twitter commenti più brutali che confortanti, ragion per cui è scomparso dai social per un po’ di tempo ritornando in grande stile nell’agosto 2015: prima foto su instagram, nuovo taglio di capelli, con Perrie tra le braccia e quella che sembrerebbe un’amichevole riappacificazione.

7) Ha una bacheca con tutti i ricordi del suo periodo negli One Direction.
Tra dischi di platino e foto con i vecchi compagni di bordo, perché, spiega, “Gli 1D fanno parte di me.”

8) Si è rivolto ai fan per sconfiggere i suoi problemi di ansia.
Descrive i suoi attacchi di panico come un treno senza sosta. ” Uscivo di casa la mattina, prendevo l’auto diretto a Wembley, ma troppo pochi erano i km che mi dividevano da quel muro immaginario che ogni volta colpivo.”

9)Continua a dire cose carine su Harry, Niall, Liam e Louis.
“Non cantavamo e basta, uscivamo a bere, giocavamo a football, ridevamo. Tutte quelle emozioni ci hanno tenuti legati per parecchi anni, ogni tanto mi capita di schiacciare play e di riascoltarci in macchina e penso – Cazzo, l’abbiamo fatto davvero -.”

10)Da piccolo gli è stato diagnosticato il disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).
Ma del piccolo Zayn ne parla ancora con orgoglio, e la sua creatività lo ha portato lontano.

11)Politicamente parlando, essere circondato da donne forti lo tranquillizza.
“Se vuoi la soluzione ad un problema, sincera, efficace ed intelligente, falla risolvere ad una donna. Ecco perché penso che le donne dovrebbero essere al potere. Molti problemi si risolveranno solo quando e se daremo potere alle donne.” Memore anche del suo ultimo featuring con M.I.A., da sempre impegnata politicamente (la quale ha più volte espresso apprezzamenti verso Zayn).

12)Ha parlato apertamente del suo viaggio in Ghana durante l’era 1D, e del perché lo ha particolarmente colpito.
”Sono rimasto sbalordito dall’umiltà, dalla generosità. Fu un viaggio emotivo in tutti i sensi, non lo dimenticherò mai.”

13) Nel tempo libero legge fan-fiction.
E vorrebbe che Ziam fosse reale. 🚫

14) L’adolescenza:
il bullismo potrà anche metterti in difficoltà, ma l’importante è ciò che ti resta dentro.
Nel periodo del liceo era poco integrato a scuola, a causa della sua religione musulmana, ma la passione per la musica lo porta ad iscriversi alle produzioni teatrali scolastiche locali, fino al provino ad x-Factor nel 2010.

15) Le radici di un figlio sono importanti.
“Intermission: Flower”, contenuto nel suo ultimo album, è una dedica personale al padre Yaser Malik.
“La cosa più importante per me è stata rendere mio padre un uomo orgoglioso, e ringraziarlo di come mi ha cresciuto senza mai rinnegare la mia identità”

16) “Z” di Zayn Malik è dedicato a tutti noi
un diario personale che è rimasto sotto al cuscino troppo a lungo.

 

 

by

mario-morrieri Mario Morrieri

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