“Be happy and smile” la storia vincitrice di #justyouseitu

Il contest #Justyouseitu in collaborazione con 20 lines ha finalmente una vincitrice! Siete state in tantissime a scrivere il vostro racconto e scegliere la vincitrice è stata molto dura. Tra storie d’amicizia, passione e fan fiction, siete riuscite tutte a farci battere il cuore, in particolar modo quella scritta da Barbara Villa Mastropierro, che con la sua semplicità sapientemente mixata ad una dose di dolcezza e romanticismo ci ha spinto a sceglierla come vincitrice di questo contest! Non vi rubiamo altro tempo e vi lasciamo alla lettura, e ricordate “Be happy and simile” proprio come il titolo di questa storia!

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Roberta  

Mi hanno detto molte volte che non è corretto fissare, ma se è di fronte a me come posso non farlo?
Tra l’altro è un tipo particolare, davvero affascinante. Quindi faccio finta di non ricordare la buone maniere e lo guardo per tutto il tempo che mi va. Tanto lo faccio quando non se ne accorge. Le finestre di casa mia si tuffano perfettamente in quelle del ragazzo di cui ti ho parlato tempo fa. È curioso. Non so nemmeno come si chiama, ma per il resto so tante cose di lui. So che va a dormire tardi e si sveglia presto, beve continuamente caffè e dipinge. Una volta a settimana ordina la pizza a domicilio, e quando esce si veste sempre elegante. In casa invece indossa pantaloni della tuta e delle magliette colorate. Ieri ne aveva una rossa con uno smile e la scritta “Be happy”. Ma non sembra che lo sia. Va a lavorare in bicicletta e ogni mattina si stringe il fondo dei pantaloni con delle mollette da bucato. Ha gli occhiali, e devo ammettere che gli donano parecchio. Nessuno sa nulla di lui. Ho provato a chiedere ai vicini, ma niente. Tutti ripetono le stesse cose: “Vive qui da poco”, “esce presto”, “non dà confidenza, quando rientra prende la posta e sale”. Solo un “salve” per educazione alla portinaia. Si chiude la porta alle spalle, e lì dentro deve esserci tutto il suo mondo. Dev’essere speciale perchè non lo condivide con nessuno. Solo una volta ho visto una ragazza insieme a lui, parlavano gesticolando e anche i toni dovevano essere alti, visto la tensione che si respirava al di qua del vetro. Martina dice che devo smetterla, che uno così è sicuramente pericoloso. Lei non concepisce che un uomo che vive solo non faccia feste e non esca tutte le sere con gli amici. Ma io non ci riesco. Sento di esserne attratta, e vorrei sapere tutto di lui. Vorrei scoprire cosa si nasconde dietro quel grosso paio di occhiali. Cosa dipinge con tanta passione? Perchè è sempre solo e le sue serate finiscono tra una tela disegnata e molti caffè?

Giulio

Anche oggi la ragazza che vive di fronte non ha fatto che guardare dalla mia parte.
Devo dire che la cosa comincia a diventare interessante. Ne ho parlato con Luca e stentava a crederci. Ha sbarrato gli occhi e ha sentenziato un: “Torni a vivere? Era ora”. Ha ragione. Da quando è finita con Alessia la mia vita è stata tutta una baraonda. La separazione dei miei genitori, la morte di nonno Angelo e l’incidente che mi ha cambiato la vita. Tutto questo mi ha reso solitario e triste. Mi ha allontanato dagli amici, dallo sport, dalle serate in compagnia. E dalle donne. Devo dire che la ragazza è molto carina. Un caschetto biondo intorno a due occhi verdissimi e probabilmente quando sorride, sulle sue guance, le usciranno anche due fossette. Legge, legge continuamente, anche il foglietto illustrativo dei medicinali. E questo mi fa sorridere, e lo faccio quando non mi sta guardando. Indossa quasi sempre jeans e ballerine. Gira la città con la sua piccola Smart bianca e ha un’amica del cuore, o almeno così credo. Vive con i genitori, un fratellino riccio riccio e un gatto nero. Dicono porti fortuna. Chissà se lo pensa anche lei. Di giorno a finestra della sua camera è quasi sempre spalancata, tanto che riesco a sentire le telefonate con le amiche, la musica che ascolta. Canta Vasco a squarciagola davanti allo specchio, mentre si prepara per uscire con gli amici. Oggi forse va al mare. Indossa un prendisole corto pieno di fiori, infradito bianche e dalla grande borsa rosa esce un telo colorato. Sono mesi che ci guardiamo di nascosto. Vorrei sapere tutto di lei. Cosa sogna e cosa vuole fare da grande.
E stasera romperò il ghiaccio.

Roberta


Ieri è stata una giornata incredibile.
Con Martina, Alice, Marco, Sofia, Samuele e Lorenzo siamo stati al mare. Ostia in settimana è una favola, quasi deserta. Mi sono divertita come sempre, a parte lo stupido bacio rubato di Samuele. Ovviamente, grazie alla mia pelle chiarissima, mi sono scottata. Ma la cosa fantastica è successa quando sono tornata a casa. Dalla finestra ho visto arrivare il ragazzo della pizzeria: non ho fatto in tempo a pensare a nulla che ho sentito suonare il citofono. Ho guardato mamma che cucinava e un attimo dopo mi sono trovata la scatola davanti alla faccia. Il ragazzo delle consegne ha solo detto “questa è per te”, per poi andarsene. L’ho aperta. Una pizza enorme con pomodoro, mozzarella e basilico. Sul cartone c’era un messaggio: “Con la margherita non si sbaglia mai. Piacere, sono Giulio. Il ragazzo che vive di fronte a te. Girati, ti sto salutando.” Mi sono voltata, e finalmente Lui aveva anche un nome. Giulio.Ho preso un Fabriano A4 e con un pennarello nero ho scritto: “Adoro la pizza margherita. E sono Roberta.” E poi uno smile.

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roberto-fioravanti Roberto Fioravanti

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