Taglio di capelli: quando è il momento giusto?

Se potessimo non tagliare mai i nostri capelli in modo tale da farli crescere lunghi, belli e sani beh, sarebbe un sogno. La realtà invece è ben diversa per le nostre chiome, costantemente minacciate da agenti nocivi quali sole, vento, pioggia, salsedine, calore e via dicendo. Quella di Rapunzel purtroppo è solo una favola: i nostri capelli hanno costante bisogno di essere tagliati per garantirne forza e lucentezza ma anche per mantenere in ordine il taglio. L’ hairstylist Matt Fugate ha condiviso in proposito alcuni preziosi consigli, sostenendo che ogni hairstyle necessita di una tempistica standard per il taglio.

Se avete la frangia: ogni 3-4 settimane necessita di una spuntata, ma se volete mantenerla sempre impeccabile allora dovrete accorciare i tempi a 2 settimane.

Per un taglio scalato che contorna il viso: spuntate i ciuffi ogni 6-8 settimane, in modo tale che la lunghezza rimanga sempre tra gli zigomi e la mascella.

Shag o Pixie cut: ovvero tutti i tagli molto corti alla “maschietta”, che vanno tagliati ogni 4-8 settimane.

Se avete un Bob cut, ovvero il classico caschetto corto allora ogni 4-6 settimane provvedete ad una spuntatina se non volete che le punte arrivino a toccare le spalle.

Ci sono però altri fattori che si aggiungono a questi consigli e che determinano il momento ideale per tagliare i capelli. Il tipo di capello in primis influenza il taglio. I capelli ricci vanno tagliati meno spesso in quanto solitamente impiegano più tempo per crescere abbastanza da modificare la forma del taglio.

Se invece avete capelli molto fini avere un taglio scalato aiuterà a creare volume, e ciò vuol dire che le sedute dalla parrucchiera saranno più frequenti.

Ma il segnale universale che è tempo di darci un taglio è quando le vostre punte fanno fatica a rimanere in piega. Ciò vuol dire che sono disidratate e di conseguenza il fusto del capello inizierà a dividersi a metà.

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giada-morgillo Giada Morgillo

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